Stratificazione di Pastiera Napoletana

Tranquillizzo tutti premettendo che ogni ingrediente della ricetta originale della pastiera napoletana e’ stato usato e nulla e’ stato modificato ma, sono della stessa idea dello chef stellato che ha inventato questa versione della pastiera :a fine menu’ ci vuole qualcosa di piu’ leggero della classica pastiera ma che assolutamente , assaporandola, sia proprio lei , e vi giuro che e’ cosi’ !!!

Ingredienti (per 4 persone)

INGREDIENTI

3 uova
250 g di ricotta vaccina
200 g di zucchero
250 g di grano già bagnato
½ l di latte
160 g di di pasta frolla
Acqua millefiori e acqua fior d’arancio
Scorzette di arance e bacca di vaniglia
40 g di canditi misti

Preparare, in un recipiente, uno zabaione con tre uova e 100 g di zucchero.

Appena pronto, portarlo a 72° a bagnomaria, per abbattere la carica batterica; una volta freddo, aggiungere la ricotta passata al setaccio, e profumare con acqua millefiori e fior d’arancio.

A parte in un pentolino versare il latte, il grano e lo zucchero, scorzette d’arancia e la bacca di vaniglia incisa, lasciar cuocere per 30 minuti circa, lasciar raffreddare.

Con la pasta frolla già pronta, preparare delle bacchette di dimensioni 5 cm x 0.5 cm, e cuocerle con gli scarti ricavati a 180° per circa 7 minuti.

Servire in una coppa Martini, stratificando: gli scarti di pasta frolla sbriciolata, poi un cucchiaio di grano, poi la crema di zabaione e ricotta, e ultimare con le 4 bacchette incrociate.

Guarnire con i canditi.

Noi eravamo solamente in due, percui l’ho riproposta sia a Pasqua che a Pasquetta a pranzo e cena

Questa ricetta e’ stata inventata dallo chef stellato Lino Scarallo, che ha preso la sua stella michelin nel 2008 a Palazzo Petrucci a Napoli(la prima stella michelin a Napoli centro citta’) ed e’ da quei tempi che ripropone questa sua ricetta storica mantenendo intatta la filosofia della cucina di tradizione partenopea ma con la voglia di proporre sempre nuove interpretazioni.

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