pasta con pomodorini gialli del Vesuvio, porri , ricotta e peperone crusco

 

Una delle piu belle scoperte di fine d’anno , l’ho fatta a tavola a
Matera con il peperone crusco! Un prodotto tipico di molte zone della Basilicata,
sottoposto a uno shock termico per raggiungere la consistenza ideale . Si
tratta di un peperone dolce a forma conica, di colore rosso (tanto da meritare
perfino il soprannome di oro rosso), che viene conservato in un modo
molto particolare. Il peperone, per diventare crusco, è infatti sottoposto a
uno shock termico: lo si fa friggere per pochi secondi in olio
extravergine di oliva, badando bene a non bruciarlo, e poi lo si mette in
freezer. In Basilicata alcuni ottengono lo stesso shock termico durante
l’inverno: basta lasciare i peperoni sulla finestra aperta dopo la cottura.
Questo processo rende l’ortaggio croccante e più o meno friabile.

 

 

I peperoni cruschi possono essere così conservati molto a lungo,
purché in un luogo fresco e asciutto e grazie alla conservazione i peperoni
cruschi si trovano in molti piatti tipici lucani, dalla pasta alle pietanze a
base di carne. Il peperone crusco tende a dare anche un colore suggestivo ai
piatti, oltre che un sapore unico.

 

 

 

 

 

 

 

 

La tradizione del peperone crusco
viene da lontano. Come per tutti i peperoni, giunse in Italia dopo la scoperta
delle Americhe, nello specifico intorno al XVI secolo. Al tempo l’attuale
Basilicata faceva parte del Regno di Napoli, e furono gli Aragonesi a importare
questa prelibatezza dalle colonie spagnole nelle Antille. furono gli aragonesi a importare questo ortaggio dalle
colonie spagnole nelle antille Non è dato però sapere perché questa
tipologia di peperoni e il tipo di conservazione non si diffuse in altre zone
del Regno di Napoli. Forse l’umidità dell’aria delle altre aree, con
l’eccezione della Basilicata, impediva la corretta conservazione dell’alimento.
Oppure i discendenti degli osci riuscirono a utilizzare al meglio un
ingrediente che potevano coltivare in abbondanza in gran parte dell’anno. Ma si
tratta solo di ipotesi più o meno plausibili. L’unica certezza, quando si parla
del peperone crusco, è che si sta parlando di una bontà autentica, sana,
naturale, che la mano dell’uomo è riuscita a trattare al meglio.

 

 

 

 

 

 

Stasera ho
inventato una ricetta proprio per poterlo utilizzare

 

 

 

 

                                             Ingredienti

 

 

pomodorini  gialli del piennolo

 

 

qualsiasi formato
di pasta , io ho utilizzato le busiate integrali di De Bartoli(Sicilia)

 

 

porri

 

 

ricotta

 

 

aglio

 

 

peperoni cruschi

 

 

olio evo

 

 

peperoncino

 

 

 

 

Allora, per prima
cosa , fate saltare i porri affettati finemente in una padella con aglio, olio
e peperoncino.

 

 

Tagliate i
pomodorini e metteteli nella stessa padella .

 

 

Cuocete la pasta
al dente e versatela nella padella insieme al condimento, mantecate il tutto. 
Impiattate aggiungendo la ricotta in cima e sbriciolatevi sopra i peperoni cruschi!

 

 

In questo piatto
c’e’ tanto Sud , colori, sapori meravigliosi e tanta voglia di viaggiare!
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