Pasta alla Nerano

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No, vi prego non inorridite perche’ ho fatto la ricetta con la pasta corta, ma penso che in cucina ognuno debba fare come piu’ gli piace . La ricetta OROGINALE VUOLE GLI SPAGHETTI !

Come ogni ricetta ben riuscita, ha mille varianti e diecimila segreti. Uno di questi è il burro nella mantecatura, io non lo uso perché aggiunge dolcezza. Altri usano la pasta grossa o corta, come me. Altri usano l’uovo, ma così si avvicina alla carbonara. Di una cosa si è scientificamente sicuri: il piatto è stato inventato da MARIA GRAZIA A NERANO.

Ingredienti per 4 persone

  • 400 grammi di maccheroni o spaghetti o mezzi vermicelli o quel che piu’vi fa piacere
  • 700 grammi di zucchine, diciamo una piccola a testa
  • Olio extravergine d’oliva
  • Aglio
  • Sale
  • Pepe nero
  • 200 grammi di provolone del Monaco grattugiato grossolanamente o caciocavallo di latte vaccino
  • Quattro o cinque foglie di basilico tagliate a mano

Preparazione

Iniziamo dalle zucchine: le tagliate sottili, le friggete in olio extravergine d’oliva e le asciugate su carta assorbente.

Nel frattempo avrete messo a cuocere la pasta e preparato una base nel tegame di mantecatura facendo rosolare un paio di spicchi d’aglio in sei cucchiai d’olio d’oliva, stando bene attenti a non raggiungere mai il punto di fumo. Togliete dal fuoco.

A questo punto immergete per qualche secondo le zucchine in acqua bollente, passatene una parte, diciamo un terzo, per avere il gioco della doppia consistenza aggiungendo un pizzico di sale e un filo d’olio crudo e versate il contenuto nel tegame dal quale avrete tolto l’aglio )detto tra noi, io non po di aglio lo passo lo stesso perche’ lo adoro nella cremina ).

Scolate la pasta al dente, rimettete il tegame con le zucchine passate e a tondelle sul fuoco lento, aggiungete gli spaghetti e mantecate un poco ravvivando la fiamma.

Togliete dal fuoco, aggiungete il provolone del Monaco e fatelo assorbire dalla pasta.

Impiattate aggiungendo pochissimo pepe e il basilico.

Ed ecco il piatto che piaceva a Totò e a Edoardo quando andavano da quelle parti (Nerano appunto…)

Come vino suggerisco il Furore di Marisa Cuomo o un Greco di tufo.

che poi mi capita eh, di farla in versione originale con gli spaghetti, eccola qui!
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