Gamberoni Carabineros

Qualche giorno fa mi sono ritrovata davanti queste meravigliose creature: i carabineros.

Questi gamberoni devono il loro nome al colore rosso forte dei loro carapaci, che ricorda i pantaloni rossi dei carabinieri di Massimiliano d’Asburgo , imperatore del Messico per volere di Napoleone III.

Fino ad oggi li avevo solo visti nei ristoranti di un certo tipo , considerati prodotti da gourmand. Dunque , dovendo organizzare una cena di lavoro a casa, mi sono lasciata andare ed ho acquistato queste prelibatezze .

Avendoli davanti ho cercato di capire quale sarebbe potuto essere il modo migliore per non “sprecarne” la bonta’ pura che hanno ,toccandoli quanto meno possibile senza arricchirli di ingredienti, per esaltarne il naturale sapore e profumo.

Ho cosi deciso , di cuocerli semplicemente su una griglia bollente con una spolverata di sale grosso marino integrale di Sardegna .

I carabineros sono molto grandi(il peso va dai 200 gr l’uno in su) e per questo ne abbiamo mangiati circa 3 a testa, il giorno seguente avendone ancora , ho deciso di prepare un risotto .

Risultato? Squisito!!!

Il segreto per un ottimo risotto e’ tostare i carapaci in forno per circa un quarto d’ora per poi prepararci un brodo insieme alle teste.

Scaldate un po’ di burro in una pentola e tostatevi il riso per un paio di minuti , aggiungete l’aglio tritato e 4 mestoli di brodo molto caldo. Cuocete il tutto girando di tanto in tanto fino ad esaurimento di tutto il brodo. Quando sara’pronto e ben asciutto aggiungete i gamberi tagliati a piccoli pezzettini(io li avevo precedentemente grigliati, per ottenere piu’ sapore anzicche’ farli bollire)  e qualche piccolo pomodorino. Mantecate tutto aggiungendo un po’ di vino e lasciate sfumare.

Prima di servire spolverate con una buona dose di prezzemolo tritato e guarnite ogni porzione con un gamberone!

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Gamberoni Carabineros !!!

Qualche giorno fa mi sono ritrovata davanti queste meravigliose creature: i carabineros.

Questi gamberoni devono il loro nome al colore rosso forte dei loro carapaci, che ricorda i pantaloni rossi dei carabinieri di Massimiliano d’Asburgo , imperatore del Messico per volere di Napoleone III.

Fino ad oggi li avevo solo visti nei ristoranti di un certo tipo , considerati prodotti da gourmand. Dunque , dovendo organizzare una cena di lavoro a casa, mi sono lasciata andare ed ho acquistato queste prelibatezze .

Avendoli davanti ho cercato di capire quale sarebbe potuto essere il modo migliore per non “sprecarne” la bonta’ pura che hanno ,toccandoli quanto meno possibile senza arricchirli di ingredienti, per esaltarne il naturale sapore e profumo.

Ho cosi deciso , di cuocerli semplicemente su una griglia bollente con una spolverata di sale grosso marino integrale di Sardegna .

 

I carabineros sono molto grandi(il peso va dai 200 gr l’uno in su) e per questo ne abbiamo mangiati circa 3 a testa, il giorno seguente avendone ancora , ho deciso di prepare un risotto .

Risultato? Squisito!!!

Il segreto per un ottimo risotto e’ tostare i carapaci in forno per circa un quarto d’ora per poi prepararci un brodo insieme alle teste.

Scaldate un po’ di burro in una pentola e tostatevi il riso per un paio di minuti , aggiungete l’aglio tritato e 4 mestoli di brodo molto caldo. Cuocete il tutto girando di tanto in tanto fino ad esaurimento di tutto il brodo. Quando sara’pronto e ben asciutto aggiungete i gamberi tagliati a piccoli pezzettini(io li avevo precedentemente grigliati, per ottenere piu’ sapore anzicche’ farli bollire)  e qualche piccolo pomodorino. Mantecate tutto aggiungendo un po’ di vino e lasciate sfumare.

Prima di servire spolverate con una buona dose di prezzemolo tritato e guarnite ogni porzione con un gamberone!

 


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