Cracco o non Cracco, io ci metto l’aglio

Nei giorni
scorsi, mentre ero in viaggio in Africa , si e’ parlato tanto di
Amatriciana,della polemica con lo Chef Cracco che, durante una puntata della
trasmissione C’e’ posta per te, ha accennato all’uso dell’aglio nella ricetta
della famosissima pasta all’Amatriciana.

Dopo due
settimane spese a mangiar pesce e verdure, sono rientrata a casa con una voglia
insaziabile di pasta, ed ho avuto il pallino per parecchi giorni proprio dell’Amatriciana
che, generalmente preferisco preparare con un formato di pasta corta,( non me
ne vogliano i tradizionalisti, so bene che ad Amatrice la vera ricetta e’
addirittura con gli spaghetti , “imbastardita” poi dai romani con l’utilizzo
dei bucatini).

Ieri mi e’ venuta
particolarmente buona, saporitissima, grazie ad un pecorino romano trovato a
Londra, quasi con fortuna e, SI’FACENDO NON SOLO UN SOFFRITTO CON L’AGLIO, MA
ANCHE CON LO SCALOGNO!!!

D’altronde anche
il grande attore Aldo Fabrizi che nelle trasmissioni tv e radio parlava spesso
di cibo e di quella che chiamava «la matriciana mia», declamava la ricetta cosi’:
«soffriggete in padella cipolla, ojo, zenzero, mezz’etto de guanciale
affumicato e mezzo de pancetta arotolata…».  Percui, vi dico che sono fermamente convinta
che e’ il risultato che conta, nella complessa cucina italiana, cercando di
rimanere fedeli alle ricette tradizionali, ma non e’ detto che aggiungendo un
tocco personale non si possa definire Amatriciana con la A maiuscola per la
bonta’!

(per la ricetta
completa, consultate il blog al post dell’8 ottobre 2013)
Altro a food journey by Laura D.

orecchiette con le cozze,su crema di broccoli e zafferano

  Devo dire che e’ stata una delle prime volte che veramente...
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